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L'azaleaAzalea -
Piante di non facile coltivazione, sono dotate di una crescita molto lenta. Essenziale è l’esposizione che deve essere ombra leggera non fitta. D’inverno le azalee dovrebbero essere tenute in ambiente fresco (10-16 °C). D’estate la pianta va tenuta molto umida, spruzzata spesso, e tenuta possibilmente all’aperto. In settembre-ottobre, si riporta l’azalea in casa, in un posto luminoso e fresco, ma non al sole. Le irrigazioni devono essere abbondanti, sempre con acqua priva di calcare. L’eccessivo calore e la scarsa umidità degli appartamenti rendono difficile le conservazione di questa pianta, che reagisce con l’appassimento dei fiori e la perdita delle foglie.

 

BegoniaBegonia -
Importata dalla Giamaica nel XVIII ° sec. viene coltivata per la bellezza e il colore delle grandi foglie che la rendono un pianta particolarmente decorativa. Vive bene a temperatura ambiente, in atmosfera umida e, soprattutto, in ambienti non fumosi. L’esposizione deve essere soleggiata, le annaffiature moderate, altrimenti marcisce facilmente; 2 volte alla settimana d’estate ed ogni dieci giorni d’inverno, senza bagnare le foglie. Se il terriccio è troppo umido, infatti, la pianta può andar incontro al marciume del fusto o delle radici. Chiazze grigie sulle foglie indicano un’infezione da muffa grigia, invece macchie bianche un’infezione da Iodium.

 

Il ciclaminoCiclamino -
Deve la sua popolarità al fatto di fiorire da fine novembre a marzo. Durante l’estate il ciclamino richiede poche cure, perché è in riposo e il terriccio va tenuto appena umido. Non appena si formano nuovi getti, in autunno si aumenta la frequenza delle annaffiatore. E’ preferibile mettere l’acqua nel sottovaso lasciandovela circa 20 minuti, quindi gettando l’acqua che il terriccio non ha assorbito, perché annaffiando dall’alto si rischia di bagnare troppo il tubero e di farlo marcire. Pianta di difficile coltivazione perché richiede un’ambiente relativamente freddo e molto umido. I raggi del sole producono l’ingiallimento delle foglie, mentre l’ambiente caldo asciutto provoca il loro avvizzimento. D’inverno, anche al sole.

 

La dieffembachiaDieffembachia -
Richiede una buona illuminazione evitando il sole diretto. Bagnare poco e spesso durante l’estate e una volta alla settima in inverno, evitando di bagnare il fusto. Se l’ambiente è troppo freddo, le foglie inferiori della pianta cadono; se l’apporto idrico è eccessivo, ingialliscono, perciò non la temperatura non deve scendere al di sotto dei 10 ° C. Quando si potano le foglie non si devono mai toccare le labbra con le mani bagnate dal succo, perché è tossico e provoca dolorosi gonfiori.

 

Il ficusFicus -
Indicato per ambienti medio-grandi, date le notevoli dimensioni che può raggiungere. Vuole un’esposizione luminosa ma non il sole diretto; la temperatura non deve scendere mai al di sotto dei 12 ° C altrimenti perde le foglie. Annaffiature moderate 2-3 volte alla settimana d’estate, 1 sola volta alla settimana d’inverno. In primavera ed in estate somministrate concime liquido ogni 15 giorni. pulite regolarmente le foglie vecchie con un panno umido, ma non toccate le delicate foglie più giovani. Possono essere attaccati da cocciniglie e d acari (ragnetto rosso). Le prime si possono eliminare passando sulle foglie un batuffolo di imbevuto d’alcool, per i secondi esistono in commercio specifici prodotti acaridi.

 

Il filodendroFilodendro -
Piante adatte a tutti gli ambienti, sia isolate, che in fioriere con ficus e Dieffenbachia. Sono piante che prediligono postazioni luminose, però mai a contatto di raggi solari diretti, e temperatura minima di 12-15 ° C. Durante i mesi invernali, quando l’appartamento è riscaldato, l’umidità deve essere regolata con il giusto apporto idrico (1 volta la settimana), in estate le irrorazioni con acqua temperata devono essere quotidiane. Per pulire le foglie usare un panno umido o nebulizzarle (2 volte la settimana). Se le foglie inferiori ingialliscono e cadono, ciò può essere dovuto a troppa acqua; se sono pallide bisogna concimare oppure, se non si vedono miglioramenti, bisogna spostare la pianta in un posto più caldo.

 

La gardeniaGardenia -
E’ una pianta molto delicata che richiede cure molto specifiche. In primavera ed in estate va annaffiata con acqua tiepida non calcarea. Le annaffiature devono essere abbondanti, 3-4 volte alla settimana, durante il periodo vegetativo, più distanziate in inverno, purché la composta sia sempre umida. D’inverno si mantiene appena umida la composta. Va coltivata con terriccio acido, specifico per gardenie ed azalee e va irrigata con acqua priva di calcare, altrimenti le foglie ingialliscono, conservando verdi solo le nervature. Insufficiente umidità ambientale provoca la caduta delle gemme. La pianta può essere attaccata dal ragnetto rosso che si combatte con appositi insetticidi.

 

Il pelargomioPelargomio (Geranio Reale) -
Sono particolarmente indicati per abbellire balconi e terrazze. Fiorisce da primavera a metà estate. Eliminate regolarmente i fiori appassiti e nutritelo di tanto in tanto con un fertilizzante liquido. In inverno devono essere tenute in un posto freddo (8-10 ° C), luminoso, devono essere annaffiate solo quel tanto da impediare al terriccio di seccarsi. Scarso apporto idrico provoca l’ingiallimento delle foglie basali con comparsa di macchie brune, l’eccessivo apporto idrico provoca, invece, il “marciume basale” del fusto. In primavera, trapiantatelo in terriccio fresco. Al termine della fioritura riducete almeno della metà i fusti.

 

Il potosPotos -
Pianta sempreverde ha una durata perenne.
Predilige un ambiente luminoso, non in pieno sole, umido. La temperatura ambiente è ideale per la pianta nel periodo vegetativo, in inverno va meglio una temperatura di 14-16 °, con ridotto apporto idrico e senza concimazioni. Si pota in primavera, per favorire la ramificazione e lo sviluppo fogliare. Nebulizzare un paio di volte ala settimana, per mantenere pulite le foglie ed accrescere l’umidità. Se la pianta è esposta per troppe ore al sole, le foglie diventano clorotiche, mentre se riceve poca luce, le foglie maculate diventano verdi.

 

Spatifillo -
Pianta di facile coltivazione, a rapida crescita: raddoppia le dimensioni in un anno. D’inverno è opportuno tenerla ad una temperatura di 16-18 ° C. Non concimarla, continuando a somministrare acqua in modo che il terriccio si mantenga umido. Irrigare 2-3 volte alla settimana, se non fiorisce può essere mancanza di fertilizzante. La luce solare fa ingiallire le foglie. Può essere attaccata da acari (ragnetto rosso) e da afidi.

 

Stella di NataleStella di Natale -
Pianta ornamentale per eccellenza è originaria del Messico. Vegeta bene a temperatura ambiente con punte massime di 22 ° C. e minime di 15 ° C. Deve essere tenuta lontano dai caloriferi e da correnti d’aria fredda che provocano l’afflosciamento delle foglie; l’ambiente deve essere luminoso, anche in pieno sole, umido ( tenere il vaso in sottovaso con uno strato di ghiaia sul fondo). Durante la fioritura si devono somministrare innaffi copiosi e frequenti; a primavera si rinvasano le piante con terra di foglie, torba e sabbia.

 

Violetta africanaVioletta africana -
Adatta a decorare piccoli spazi, predilige un ambiente luminoso, non in pieno sole, umido. Per aumentare l’umidità conviene tenere la pianta in un sottovaso con uno strato di ghiaia bagnata sul fondo. Le annaffiature devono essere abbondanti e frequenti, almeno a giorni alterni, con acqua a temperatura ambiente, meglio dal basso per non bagnare le foglie. Somninistrate appositi concimi liquidi per tutto l’anno, diluendo 1/4 di dose a ogni innaffiatura. Se le radici riempiono il vaso, trapiantatela con una miscela di torba e perlite. In ambienti tropo caldi e secchi oppure poco luminosi, le foglie ingialliscono e cadono. Le correnti d’aria, invece, provocano l’afflosciamento delle foglie.

 
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Le informazioni presenti nel sito sono fornite dal Dott. Carlo Alessandro Lelj Garolla